Floating Piers: c’era una volta

Floating Piers: c’era una volta

C’era una volta “The Floating Piers”, …  il lago d’Iseo divenne una celebrità … venne gente da  tutto il mondo per poter camminare sulle acque … Improvvisamente le grandi testate giornalistiche e i social network riportarono notizie relative a questa zona …

Ed oggi? … Il lago d’Iseo, la Franciacorta – in ogni momento dell’anno – sono degni di essere visitati! Anche se non c’è più l’installazione di  Christo.                                                                                                                                                          Ci sono opere d’arte, paesaggi, monumenti che aspettano solo di essere visti! Certamente sono meno celebri, ma … che piacevole sorpresa scoprire questi piccoli gioielli!

Provate a trascorrere una giornata, come quella che vi viene proposta,  in compagnia di una guida turistica.

Appuntamento con la guida a Iseo alle 9.00 circa

Si parte per la Sebina Orientale : si costeggia il lago, andando verso nord, e si illustrano le località che si attraversano (Sulzano, Sale Marasino, Marone) , si ammira la bellezza dell’isola in mezzo al lago: la grande Montisola, dove sopravvivono tradizioni del passato, leggende, fatti storici particolari … e si vedranno anche le due isole minori di Loreto e San Paolo.

Si raggiunge LOVERE e si visita il borgo medievale con le sue Torri antiche, la piazza XIII Martiri che si affaccia sul porto con splendidi palazzi che le fanno da corona e, da qui, attraverso il rione delle “beccarie”, si raggiunge Piazza Vittorio Emanuele dove confluiscono tutte le piccole e strette vie e si colloca la Torre Civica.  Salendo dal lungolago s’incontra l’imponente costruzione della Basilica di S. Maria in Valvendra, edificata nel corso del ‘400 nell’alveo di un torrente: preziose, all’interno, le ante d’organo, dipinte dal “Moretto”e l’altare maggiore dei Fantoni.

A seguire, la scoperta di PISOGNE, in particolare la Chiesa di Santa Maria della Neve, chiamata anche “Cappella Sistina dei poveri”, uno dei più suggestivi esempi di pittura sacra del ‘500. Tra gli anni 1532 e 1534 Girolamo Romani detto il Romanino affrescò, secondo il tema della Passione di Gesù, le pareti, l’arco santo e la controfacciata di questa chiesa con uno stile che nulla aveva a che vedere con l’accademismo dell’epoca. Le sue figure trasgressive, spesso grottesche, sono ispirate alla semplice gente del luogo.

Ore 13.00 circa, pranzo presso Agriturismo – seguirà visita cantina con degustazione Franciacorta

Pomeriggio:  giro panoramico in Franciacorta e visita Santa Maria in Favento a Adro.

Questa chiesetta si presenta con linee architettoniche molto semplici ma l’insieme è molto bello, anche e soprattutto per lo splendido effetto coloristico dei dipinti, che abbiamo al suo interno. Le pitture murali, piuttosto provinciali, sono da collocare tra fine ‘400 e inizi ‘500.

E’ di uno stile romanico primitivo, si presenta, tuttavia, con un effetto armonioso. Arricchito da un vestibolo o pronao (una sorta di portico), sulla parete nord, si può scorgere il pietrame, i conci in medolo, tipici dell’epoca.

All’interno, campeggia l’immagine della Madonna col Bambino benedicente; e nello spicchio centrale della volta a crociera, emerge la figura del Pantocrator, il Cristo trionfante.