Visite Guidate in Franciacorta

Visita guidata all’ Abbazia di San Nicola e al Monastero di San Pietro in Lamosa

Alla scoperta dei due siti cluniacensi della Franciacorta: San Pietro in Lamosa, affacciato sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e l’Abbazia Olivetana, arricchita di opere dei principali artisti bresciani del XVI e XVII secolo.

Nell’origine del nome “Franciacorta” si trova la conferma dell’esistenza di comunità cluniacensi nella zona collinare vicino al lago d’Iseo: “curtes francae” , ovvero piccole comunità di monaci benedettini esentate dal pagamento dei dazi, al vescovo e ai signori.

L’itinerario di visita guidata permette di  ammirare due splendidi complessi, tra i più begli edifici religiosi del Nord Italia, che ben descrivono secoli di storia e di cambiamenti.

L’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano costruita intorno al 1050, su un importante quadrivio romano, divenne ben presto luogo di sosta per i pellegrini in viaggio verso Roma.

Ad arricchire questo splendido complesso, composto dalla chiesa di San Nicola, dal chiostro quattrocentesco, dal chiostro della Cisterna, dal chiostro Grande, dall’Antirefettorio, dal Refettorio e dalla Foresteria, vi sono le opere realizzate dai massimi esponenti della pittura bresciana del 1500 e 1600, chiamati dai monaci: Romanino, Moretto, Foppa, Gambara e Cossali, nel 1700, esponente della scuola milanese.

Il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio di Iseo è stato costruito nelle vicinanze di un’importante arteria di traffico. Esternamente presenta caratteristiche del primo edificio romanico, trasformato poi, in modo particolare all’interno, nei secoli successivi, specialmente nel XV e XVI secolo.

Imperdibile, accanto al monastero, la sala della Disciplina, impreziosita da affreschi dell’inizio CInquecento e il panorama sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino.

La visita guidata tra castelli e palazzi della Franciacorta porta a scoprire tesori nascosti e luoghi di incantevole fascino.

Tra i vigneti si erge maestoso Palazzo Torri, villa nobiliare del Seicento, rinnovata nel Settecento con arredi e decori barocchi ed infine arricchita dai Torri alla fine dell’Ottocento, che la trasformarono in un “cenacolo culturale” frequentato da ospiti illustri come Carducci, Fogazzaro, il vescovo Bonomelli e il ministro Zanardelli, insieme ad artisti, musicisti e intellettuali delle più importanti famiglie bresciane. Le sale decorate, le volte affrescate, l’arredamento antico e le opere d’arte che si possono ammirare durante la visita guidata mantengono viva l’atmosfera di un tempo, offrendo agli ospiti fascino ed eleganza.

Visitabile è anche Villa Orlando, dimora rinascimentale costruita all’interno delle mura del castello di Bornato, edificato nel 1275 con un imponente muraglione di cinta, ponte levatoio e torrione. All’interno della villa sono visibili sale arredate e affreschi seicenteschi, mentre all’esterno si trova un elegante giardino all’italiana.

Visibile all’esterno il Castello di Passirano, imponente struttura medievale tra le meglio conservate del territorio, che fungeva da castello-ricetto. Il castello è armato da due torri d’angolo a pianta semicircolare e rimane solo una parte della torre che nel ‘700 ospitava una specola astronomica. La merlatura ghibellina, a coda di rondine, fu aggiunta tra il ‘600 e il ‘700 assieme al grande portale d’ingresso.

A seconda dell’itinerario di visita, si può ammirare dall’esterno anche Villa Lechi a Erbusco, costruita a cavallo del XVI e del XVII secolo in stile vagamente palladiano oppure … visitare Palazzo Quistini a Rovato, edificato nella seconda metà del Cinquecento dalla famiglia Porcellaga, dove sono visibili alcune sale decorate e soprattutto un bellissimo roseto.

Nei vari itinerari di visita che si possono sviluppare in Franciacorta, è sempre compreso un tour in bus tra i vigneti di questa terra rigogliosa dalla configurazione collinare, caratterizzata da antichi borghi, dimore storiche, pievi e vigneti dove la presenza dell’uomo si coniuga con il paesaggio naturale.

Diversi aspetti hanno reso la Franciacorta un’attraente zona turistica, dal paesaggio punteggiato di vigneti, ai vini eccellenti, all’ottima cucina, al fascino discreto delle dimore dell’antica nobiltà bresciana, alle tracce di una storia ricca che ancora oggi si possono scorgere in castelli, rocche, monasteri, conventi e santuari.

D’obbligo è una sosta in cantina per “assaporare” anche il prodotto d’eccellenza di questa zona: il Franciacorta!

C’è solo l’imbarazzo della scelta: oltre 100 cantine sono pronte ad accogliere i visitatori per spiegare il Metodo Classico con cui questo vino viene prodotto e farne conoscere le caratteristiche da vicino…